Passo 3.1 – Predisposizione degli ambienti
3.1.1 – Ambiente di produzione
- eventuale acquisto del dominio;
- configurazione del DNS;
- eventuale acquisto del servizio di hosting, database server, caselle di posta elettronica;
- creazione della gerarchia delle cartelle (compreso utilizzo della cartella
public_html) - installazione, configurazione e localizzazione in italiano della piattaforma, temi e plugin;
Configurazione di WordPress
- Per evitare l’indicizzazione durante la fase di sviluppo:
Impostazioni > Lettura > Visibilità ai motori di ricerca: selezionare il checkboxscoraggia i motori di ricerca dall'effettuare l'indicizzazione del sito. - Per avere URL SEO-friendly:
Impostazioni > Permalink: impostare la struttura personalizzata:/%category%/%postname%/.
Pagina di cortesia
- Realizzazione e rilascio in produzione della pagina di cortesia, che resterà attiva fino alla pubblicazione del sito.
Informativa privacy e cookie policy
- Predisposizione dei contenuti legali (informativa privacy, cookie policy, banner per il consenso al trattamento dei dati personali (GDPR);
3.1.2 – Ambiente di sviluppo
- eventuale installazione di una macchina virtuale (Oracle VM Virtual Box);
- installazione di: sistema operativo, web server, DB server, FTP server (XAMPP; xDebug);
- installazione della piattaforma, temi e plugin;
- Configurazione di WordPress; attivare il debug;
- eventuale installazione di una piattaforma di test (Selenium).
- Installazione degli strumenti di sviluppo e per l’operatività in produzione previsti in fase di progettazione;
- installazione sui browser dei plugin utili allo sviluppo (Chrome Netbeans Connector, Firefox Firebug).
3.1.3 – Servizi GitHub
- Creazione account GitHub
- Creazione repository
- Creazione chiavi di accesso da sviluppo
- Creazione di deploy key verso Produzione
- Crezione file .yaml con i workflow CI/CD
- Eventuale installazione di tools utilizzati negli step dei workflow.
3.1.4 – Servizi di Google
- Creazione di un account Google per la gestione del dominio;
- Censimento del dominio in Google Search Console;
- Generazione delle chiavi di accesso per le API utilizzate da Google Maps e Google reCaptcha.
Google Analytics
Su Google analytics:
- Creazione di un account;
- Creazione di una proprietà per il sito;
- Definizione degli obiettivi del sito;
Sul sito:
- Inserimento dello script di Google Analytics nelle pagine del sito;
- anonimizzazione dell’IP address nello script o, in alternativa, verifica congruenza della cookie policy e del blocco dello script nel caso in cui l’utente non accetti i cookie statistici;
Passo 3.2 – Sviluppo del sito
Passo 3.2.1 – Preparazione dei contenuti
Per i testi:
- acquisire dal Committente i testi per le pagine web e le eventuali traduzioni in lingue diverse.
Per i contenuti multimediali:
- acquisire dal Committente i contenuti multimediali per le pagine web;
- utilizzare solo media liberi da diritto d’autore; sul web sono presenti molti siti che offrono icone, animazioni, immagini e foto free, con il solo vincolo di citare l’autore;
- ottimizzare le immagini per il web prima di caricarle su WordPress.
Risorse online
Di seguito alcuni siti da cui è possibile scaricare immagini e foto senza copyright:
Vedi anche le pagine:
- 8 migliori siti per scaricare immagini senza copyright sul sito fotografiamoderna.it
- 30 Siti dove trovare immagini gratuite sul sito acrossnowhere.net
Passo 3.2.2 – Redazione dei contenuti
- predisposizione di tutte le pagine istituzionali (Home, Chi siamo, Servizi, Contatti, ecc.);
- qualora non siano disponibili tutti i contenuti , utilizzare placeholder per simulare l’effetto finale della pagina (lorem ipsum per i testi, lorem picsum per le immagini);
- redazione di tutti gli articoli previsti ai fini SEO (pagine informative all’interno di una sezione blog, FAQ o News);
- redazione delle landing pages;
- nella predisposizione delle pagine vanno considerati tutti gli aspetti inerenti la SEO on-page, a tal fine utilizzare l’apposita checklist di controllo.
Content marketing: scrivere contenuti di qualità
Se ci si vuole posizionare nella SERP di Google, il primo requisito di una pagina web è la presenza di contenuti di qualità. Applicare i seguenti accorgimenti: search quality evaluator guidelines.
SEO on-page: scrivere per farsi trovare
Il secondo elemento per comparire ai primi posti della SERP per le keyword previste consiste nell’Inserire la keyword principale della pagina, o un suo sinonimo o una keyword correlata o “correlata semanticamente” (LSI keyword) nei seguenti elementi della pagina:
- tag <title> e <meta description>: scrivere nel modo più chiaro e sintetico possibile qual è la necessità o problema dell’utente a cui la pagina intende dare risposta;
- Titolo, URL, estratto (excerpt), frase iniziale;
- tag <h1>, <h2>, <h3>, <strong>;
- nomi dei file multimediali,
- testo alternativo (e didascalia) delle immagini;
Copywriting: scrivere testi di marketing
Non è sufficiente ottener traffico sulle pagine web, per ottenere delle conversioni è necessario presentare all’utente i vantaggi che avrà nell’aderire alle proposte fatte. La scrittura di testi del genere è detta copywriting. Elementi da tenere a mente sono:
- il golden circle;
- il neuromarketing.
Passo 3.2.3 – Test di pagina pre-rilascio
Per ciascuna pagina web completata, effettuare i seguenti test:
- assenza di errori grammaticali, ortografici ecc. (vedere l’articolo Differenza tra errore grammaticale, ortografico, lessicale e sintattico);
- correttezza degli script di front-end (assenza di errori nella console di Chrome durante il test delle funzionalità della pagina);
- test cross-device (e OS) e cross-browser;
Passo 3.3 – Stati di avanzamento
La fase di realizzazione del sito occupa generalmente più settimane. Vanno pertanto pianificati degli incontri periodici di stato avanzamento lavori, al fine di:
- presentare al Committente i risultati già pronti;
- condividere eventuali punti di attenzione (ritardi, imprevisti, ecc.)
- confermare/rivedere i tempi e costi del progetto, secondo il metodo dell’Earned Value.
Passo 3.4 – Verifica di conformità
Al termine dello sviluppo, esecuzione del test di accettazione del sito, illustrando il rispetto dei requisiti fissati.
Registrazione di ogni eventuale non conformità rilevata dal Committente e riciclo sui passi di sviluppo e test fino alla piena conformità.
Il completamento del test di accettazione abilita il pagamento del sito.
Passo 3.5 – Pubblicazione del sito
- Consegna al Committente delle credenziali per la gestione del sito (dominio, hosting, database, email Google di amministrazione del sito, eventuale utente admin della piattaforma);
- disattivazione della pagina di cortesia;
3.5.1 – Avvio della indicizzazione del sito
- configurazione di WordPress:
Impostazioni > Lettura > Visibilità ai motori di ricerca: togliere la spunta dal checkboxscoraggia i motori di ricerca dall'effettuare l'indicizzazione del sito. - predisposizione e pubblicazione del file
robots.txt; - creazione delle sitemap (
sitemap.xml,sitemap-news.xmled eventualmentesitemap.html); - inserimento delle sitemap in Google Search Console.
Strumenti di WordPress per la creazione delle sitemap
File sitemap.xml e sitemap-news.xml: installare e configurare il plugin “Yoast SEO” o il plugin “XML Sitemap & Google News”;
File sitemap.html (la sitemap.html è utile soprattutto agli utenti ed è consigliata da Google): installare e configurare il plugin “WP Sitemap page”.
3.5.2 – Test post-rilascio
Si tratta di tutti i test che richiedono l’utilizzo di strumenti online. Per questi test è necessario che le pagine siano già rilasciate in produzione;
- correttezza dell’HTML, superando l’esame del Markup Validation Service di W3C;
- correttezza dei file CSS, superando l’esame del CSS Validation Service di W3C;
- test di accessibilità, utilizzando un Web Accessibility Evaluation Tool di W3C;
- test di indicizzazione post rilascio;
- test SEO off-page post rilascio (broken links);
- test dei dati strutturati presenti nella pagina tramite lo strumento Test dei risultati avanzati di Google;
- Ulteriori test:
- usabilità sui dispositivi mobile, tramite Google Search Console;
- conformità ai segnali web essenziali (“Core Web Vitals”), tramite Google Search Console;
- verifica della SEO tecnica, con un punteggio pari o superiore all’80% su SeoCeros o Seobility;
- verifica delle performance, con un punteggio pari o superiore all’80% su PageSpeed Insights;.
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