Esistono diversi metodi per inserire CSS aggiuntivo in WordPress, vediamo i pro e i contro di ciascun metodo e qual è quello che preferisco.
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CMS è l’acronimo di Content Management System (in italiano: sistema per la gestione dei contenuti), una piattaforma software che permette ad una persona di gestire i contenuti di un sito web, anche senza possedere competenze tecniche (come la conoscenza di linguaggi di programmazione o di markup).
Sul mercato sono presenti moltissime piattaforme, sia a pagamento che gratuite (“open source”). Tra quelle gratuite, le più utilizzate sono:
Sul sito w3techs.com è presente una classifica sulla diffusione dei principali CMS.
Esistono poi delle piattaforme specializzate. Ad esempio, quelle open source più note in ambito ecommerce sono Magento, OpenCart e Prestashop. In ambito e-learning è presente Moodle.
E’ possibile realizzare un sito e-commerce anche con WordPress, a tale scopo si deve installare un’apposita estensione (plugin). La più nota è woocommerce.
Dovendo scegliere una piattaforma con cui realizzare il proprio sito, vanno prese in considerazione diverse caratteristiche, tra cui:
Cercando “confronto tra i cms più diffusi” su Google si trovano diverse tabelle comparative che possono aiutare nella scelta.
Esistono diversi metodi per inserire CSS aggiuntivo in WordPress, vediamo i pro e i contro di ciascun metodo e qual è quello che preferisco.