Dati strutturati: cosa sono, come usarli e perché

Cosa sono i dati strutturati, perché piacciono a Google e come utilizzarli per migliorare il Click-Through Rate del tuo sito.
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Scritto da: Alberto

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Data pubblicazione: 22 Maggio 2025
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I Dati strutturati (structured data) sono porzioni di codice HTML o JavaScript inserite in una pagina web per fornire ai motori di ricerca informazioni precise sulle entità (persone, organizzazioni, prodotti, eventi, luoghi, ecc.) trattate nella pagina.  Ciascuna entità è rappresentata da un insieme di micro dati (proprietà); ad esempio, l’entità “Persona” potrebbe essere rappresentata dalle proprietà: nome, cognome, anno di nascita, professione, ecc.

Perché i motori di ricerca prediligono le pagine con dati strutturati

Quando un motore di ricerca indicizza una pagina web, deve risolvere un problema di tipo semantico: se la pagina contiene il termine “avatar”, si sta riferendo al noto film di James Cameron, oppure alla immagine di un profilo utente? Il motore di ricerca deve quindi spendere risorse per cercare nella pagina altri contenuti, dai quali dedurre di cosa si stia realmente parlando. La questione non è semplice, perché se anche nella pagina comparisse il nome del regista, e quindi si potrebbe ragionevolmente escludere che si stia parlando di immagini utente, non è detto che la pagina tratti davvero del film (questa pagina che stai leggendo, in cui compaiono sia il nome del film, sia il nome del regista, di fatto parla di dati strutturati e non del film Avatar).

Se una pagina web contiene invece una struttura dati di tipo “Movie”, con la proprietà “name” associata al valore “Avatar”, ecco che il motore di ricerca può desumere con buona probabilità che quella pagina tratti principalmente del film e di conseguenza sia da considerare rilevante nelle ricerche che riguardano il film Avatar (unitamente agli altri fattori che determinano il page rank della pagina).

Rich snippet: usare i dati strutturati per migliorare il Click-Through Rate del sito

Rich snippet di alcune ricette sulla SERP di Google
Figura 2 – Esempi di rich snippet di alcune ricette sulla SERP di Google

L’uso dei dati strutturati presenta due vantaggi:

  • Conoscendo in modo preciso il contenuto della pagina, i motori di ricerca inseriranno più facilmente nella pagina dei risultati (SERP) pagine web che contengono nei loro dati strutturati le parole chiave indicate dall’utente nella sua ricerca.
  • Quando riconosce i dati strutturati di una pagina web, il motore di ricerca la espone nella SERP in un formato più ricco (rich snippet) rispetto agli altri risultati. Un rich snippet cattura l’attenzione dell’utente che visualizza la SERP, aumentando la probabilità che questi visiti proprio quella pagina (aumento del CTR). Questo è il motivo principale per cui i redattori di pagine web utilizzano i dati strutturati.

Gestione dei dati strutturati con WordPress

  • utilizzare le breadcrumbs e generare i microdati corrispondenti (sitelink sulla SERP);
  • utilizzare le recensioni (stelle) sulle pagine del sito e generare i microdati corrispondenti (reviews sulla SERP);
  • utilizzare il FAQ Schema sulle pagine appropriate del sito e generare i microdati corrispondenti (box People Also Ask sulla SERP);
  • generare i microdati corrispondenti agli eventi presentati sul sito, eventualmente utilizzando il tool per il markup dei dati strutturati;

Il plugin Yoast SEO di WordPress genera automaticamente i microdati relativi all’autore della pagina, ma già dal 2014 Google ha smesso di utilizzare il markup della paternità dell’articolo e di mostrare il corrispondente rich snippet (foto dell’autore) sulla SERP.

Un vocabolario comune per i dati strutturati: il sito schema.org

Le entità e le relative proprietà riconosciute dai principali motori di ricerca (Google, Bing, Yahoo, Yandex, ecc.) sono raccolte in un “vocabolario” pubblicato sul sito schema.org. E’ da tener presente, tuttavia, che i diversi motori di ricerca possono implementare versioni personalizzate delle entità, pur aderendo a schema.org (ciascun motore di ricerca può implementare una sorta di proprio “dialetto”).

Come detto in precedenza, ciascuna entità è articolata (strutturata) in proprietà. Una proprietà può a sua volta essere costituita da un diverso tipo di entità, in una struttura informativa ad albero (ad esempio l’entità “luogo” può contenere una sotto-entità “Indirizzo postale”, che avrà le proprietà: via, numero civico, città, ecc.).

Il sito schema.org chiama le entità “Types” (tipi di dato). Il Type principale è “Thing” ed è strutturato nei seguenti Type: Action, Creative work, Event, Intangible, Organization, Person, Place, Product.

Alcuni esempi:

esempio di dati strutturati di una ricetta in formato json-ld
Figura 2 – Esempio di dati strutturati di una ricetta in formato JSON-LD
  • se la pagina web riguarda una ricetta di cucina (Type inserito nella struttura dati Thing > Creative Work > Recipe di schema.org), nei dati strutturati è possibile indicare le seguenti proprietà: il nome della ricetta, gli ingredienti, il tempo di cottura, i valori nutrizionali, l’immagine del prodotto finito, ecc.
  • se la pagina web riguarda invece un negozio (Thing > Organization > LocalBusiness > Store di schema.org), è possibile esporre le seguenti proprietà: l’indirizzo, gli orari di apertura, i tipi di pagamento accettati, la valutazione ricevuta tramite recensioni, le foto del negozio, ecc.

Altri vocabolari per i dati strutturati:

La sintassi dei dati strutturati

I motori di ricerca riconoscono diverse sintassi per la dichiarazione dei dati strutturati.
Di seguito una tabella comparativa:

StandardSintassiNote
Microformatsmicroformats.orgMetodo storico che utilizza l’attributo HTML “class”
RDFaRDFa Core 1.1 – Third Editionutilizza nuovi attributi HTML: vocab, typeof, property
MicrodataW3C HTML Microdatautilizza nuovi attributi HTML: itemscope, itemtype, itemprop…
JSON-LDJSON for Linking Datautilizza un oggetto JSON; è il metodo suggerito da Google

Tools online

Di seguito un elenco di tool per verificare la correttezza dei dati strutturati inseriti nelle proprie pagine web:

Se i dati strutturati generati dal tuo CMS in formato JSON-LD ti sembrano ostici, puoi copiare il codice dal tuo sito e incollarlo su questo strumento online per avere una visualizzazione più comprensibile: Online JSON Viewer and Formatter.

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