Quando si opera in ambito informatico l’uso dei termini in lingua inglese è cosa normale. Questa tendenza sembra accentuarsi ancor più quando si parla di Ottimizzazione per i motori di ricerca.
In questo piccolo glossario SEO sono raccolti i termini in cui è facile imbattersi.
Voci del glossario SEO
Letteralmente “sopra la piega”, è la parte visibile di un giornale piegato a metà. Per analogia, in un sito web la parte “above the fold” è la parte della pagina web visibile nella prima schermata. Per la SEO, è consigliabile che questa parte contenga la keyword principale della pagina, meglio se nelle prime cento parole, meglio ancora se addirittura all’inizio della prima frase.
E’ l’elemento HTML <a>.
In un link, l’anchor text è costituito dai termini che sono compresi tra i tag <a> e </a>.
La parte della pagina web visibile solo dopo lo scroll verticale della stessa (vedi anche “Above the fold“.
Un rimbalzo avviene quando un utente del sito visualizza una sola pagina e poi esce (termina la sessione).
La frequenza di rimbalzo è il rapporto tra le sessioni di una sola pagina rispetto a tutte le sessioni che hanno interessato quella pagina. Per maggiori dettagli vedere la guida di Google Analytics sulla frequenza di rimbalzo.
La breadcrumb è una tecnica di navigazione utilizzata dai siti web per indicare agli utenti in quale punto della struttura del sito si trova la pagina correntemente visualizzata. Di seguito un esempio:
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E’ l’analisi delle pagine web dei siti concorrenti posizionate su Google a fronte di una determinata query, allo scopo di individuare le keyword con cui si sono posizionate e la loro struttura. Fa parte della Keyword research.
Approccio che mira ad aumentare il traffico sul sito fornendo agli utenti informazioni di qualità, in risposta alle loro esigenze.
Un altro modo per indicare la Keyword research.
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Il crawling è l’attività eseguita dai motori di ricerca per scansionare le pagine web. Maggiori informazioni in questo articolo di Google.
Sinonimo di robot.
Il crawl budget è la quantità di risorse che un motore di ricerca, come Google, assegna a un sito web per la scansione e l’indicizzazione delle sue pagine.
La Domain Authority (DA) è una metrica SEO sviluppata da Moz che misura la probabilità che un sito web si posizioni bene nei risultati dei motori di ricerca. Il punteggio varia da 0 a 100, e più alto è il valore, maggiore è la capacità del dominio di ottenere visibilità online.
Valore attribuito da Moz all’autorevolezza di un sito web.
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Viene definita keyword la ricerca inviata ad un motore di ricerca. Può essere composta da uno o più termini.
una keyword che comprende più termini viene definita long tail keyword (keyword a coda lunga). E’ formata da una parola chiave e alcuni modificatori.
SIparla di cannibalizzazione delle keyword quando in un sito la stessa keyword viene utilizzate su più pagine.
La keyword density è il rapporto percentuale tra il numero di volte che compare una keyword nella pagina e le parole totali della pagina. Questo rapporto non deve essere troppo basso, perché significherebbe che la pagina non è ottimizzata per quella keyword, né troppo alto (“sovraottimizzazione”), risultando innaturale. Google penalizza le pagine sovraottimizzate.
La keyword difficulty indica il grado di competitività per una certa keyword. Più alto è questo valore, maggiori sforzi (anche economici) sono richiesti per posizionare una pagina web nella SERP.
LSI è l’acronimo di Latent Semantic Index ed indica una keyword correlata semanticamente alla keyword principale. Ad esempio “maratona” è una keyword LSI di “scarpe da corsa”. L’uso di Keyword LSI facilita la comprensione di Google del contesto di una pagina web.
I modificatori sono i termini che vengono aggiunti ad una keyword per renderla più specifica. Possono essere aggiunti prima e/o dopo la parola chiave.
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E’ l’attività di ricerca delle migliori keyword per le pagine di un sito. Consiste nell’individuare le keyword più utilizzate (search volume) e meno competitive (keyword difficulty).
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Un link è un collegamento ipertestuale da una pagina web ad un’altra.
Il termine backlink è un sinonimo di inbound link.
… errore 404
E’ un sinonimo di link juice.
E’ il valore che un link in uscita trasmetta alla pagina collegata. Un link in uscita che contenga indebolisce il valore di ranking
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Un altro modo per indicare l’attività di Link earning.
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Conteggio dei link in ingresso al sito.
Il termine opt-in indica l’adesione di una persona ad un servizio (normalmente di newsletter).
Il termine opt-out indica l’uscita di una persona da un servizio.
Valore di una pagina dal punto di vista del posizionamento. Vedere ranking.
Una PBN è una rete di siti web creata allo scopo di generare link su commissione.
E’ un sinonimo di keyword.
Punteggio attribuito da Google ad una pagina web a fronte di una determinata keyword. Maggiore è il Ranking, più in alto sarà collocata la pagina nella SERP.
Elementi che contribuiscono a definire il ranking di una pagina web.
In ambito SEO, il robot è un programma che scansiona ed analizza periodicamente le pagine di un sito, al fine di inserirle nell’indice del motore di ricerca (indexing). Se si vuole inseire un sito Per inserire un sito nell’elenco di quelli da scansionare
All’interno del file robots.txt vengono inserite le direttive per i robots, in particolare vengono indicate le pagine che non devono essere indicizzate. I robot hanno la facoltà di seguire le direttive, ma non l’obbligo.
Il file robots.txt è posto nella root del sito web.
L’intento di ricerca è il motivo per una persona esegue una query su un motore di ricerca. Generalmente gli intenti di ricerca sono classificati come informativi, transazionali e di navigazione. Per un approfondimento sul tema vedere l’articolo Intento di ricerca: riconoscerlo per fornire le giuste informazioni su questo sito.
Con User Search Experience sifa riferimento all’esperienza che gli utenti hanno quando effettuano una ricerca sul web.
E’ considerata un fattore di ranking.
Il volume di ricerca indica quante persone stanno mediamente utilizzando una determinata query nell’arco di un mese mese). Più alto è l’interesse per una query, maggiore è il traffico che si può attirare sul sito posizionandosi per quella query.
E’ l’acronimo di Search Engine Advertising. E’ l’insieme degli accorgimenti messi in atto per posizionare una pagina web nei risultati a pagamento (Annunci) della prima pagina della SERP.
SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization. E’ l’insieme degli accorgimenti messi in atto per posizionare la pagina di un sito nei risultati organici della SERP.
La SEO off-page punta a migliorare l’autority score di una pagina tramite l’acquisizione di backlink.
Esistono due diversi approcci:
– link earning che consiste nell’ottenere backlink in modo spontaneo, grazie alla qualità dei contenuti esposti.
– link building, che consiste nell’ottenere backlink in modo artificiale (acquistandoli oppure ottenendoli da siti amici).
La SEO on-page si applica alle singole pagine del sito e consiste nella scrittura di articoli di utilità per l’utente e strutturati in modo da indicare ai motori di ricerca lo specifico argomento (keyword) trattato dalla pagina.
La SEO on-site prende in considerazione tutti i fattori di ranking relativi all’usabilità del sito, comprendendo: performance, sicurezza, ottimizzazione per i dispositivi mobili e page experience.
SXO è l’acronimo di Search Experience Optimization. E’ l’evoluzione della SEO. La SXO prende in considerazione la User Search Experience.
SERP è l’acronimo di Search Engine Result Page. E’ la pagina contenente i risultati di una ricerca (keyword) inserita in un motore di ricerca.
I file sitemap sono strumenti utilizzati per rappresentare la struttura di un sito web e aiutano sia gli utenti che i motori di ricerca a navigare tra i contenuti in modo efficiente. Esistono diversi tipi di file sitemap, ciascuno con uno scopo specifico:
– siemap.xml
– sitemap.html
Un file stiemap HTML contiene un elenco dei contenuti del sito, rappresentati secondo la gerarchica delle informazioni individuata in fase di progettazione.
Un file sitemap.xml è un elenco di tutte le pagine presenti in un sito. Viene utilizzato dai motori di ricerca per indicizzare tutti i contenuti del sito.
In informatica lo snippet è uno stralcio di programma. In ambito SEO il termine è utilizzato per indicare il singolo risultato fornito nella SERP. Nel formato più semplice è costituito dal link alla pagina, il titolo e una breve descrizione,
Il riquadro “Le persone hanno chiesto anche” è una particolare tipologia di snippet, che presenta alcune domande ricorrenti relative alla query impostata dall’utente. Cliccando su una voce del riquadro viene visualizzato il link al sito che meglio risponde alla domanda ed un nuovo riquadro PAA, con ulteriori domande.
E’ uno snippet arricchito da ulteriori elementi, come un’immagine o una recensione. Viene normalmente ottenuto tramite l’utilizzo di dati strutturati.
Un sitelink è un insieme di 6 link dello stesso dominio raggruppati in un unico snippet. Si basa sui dati strutturati di tipo breadcrumb. Vedi qui la definizione sulla documentazione di Google Search Central.
E’ uno snippet che fornisce una scheda sul lato destro dello schermo. Generalmente ottenuto quando la query riguarda una specifica azienda.
Sinonimo di robot.
sono informazioni organizzate secondo le indicazioni di schema.org. ed inserite nelle pagine web. I dati strutturati vengono acquisiti dai robot di Google, che li utilizzerà per fornire rich snippet sulla SERP.
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schema.org è un dizionario di markup per inserire dati strutturati all’interno di pagine web.
URL è l’acronimo di Uniform Resource Locator ed è l’indirizzo di una pagina web (quello che va inserito nella barra degli indirizzi del browser per visitare una pagina).
E’ un URL che contiene termini che descrivono il contenuto della pagina ed in particolare la keyword principale. Se la pagina contiene un articolo associato ad una tassonomia, l’URL contiene anch’essa.

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