Cos’è l’URL di una pagina web

Descrizione della struttura dell'URL di una pagina web, a partire dal protocollo e nome di dominio, fino al percorso della pagina.

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Scritto da: Alberto

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Data pubblicazione: 5 Dicembre 2022
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Questa che stai leggendo è una pagina web. E’ censita nel web con un nome (indirizzo) univoco, definito URL (acronimo di: “Uniform Resource Locator”).

L’URL di una pagina web può contenere caratteri o numeri, con alcune limitazioni per i caratteri riservati.
E’ buona prassi limitarsi a lettere minuscole non accentate, numeri e trattino di separazione “-“.

Struttura dell’URL di una pagina web

L’URL di questa pagina è:
https://serviziweb.padova.it/progettazione/progettazione-seo/url-di-una-pagina-web

E’ composto dai seguenti elementi:

  • protocollo di comunicazione (tecnicamente “schema”) con il server che deve fornire la pagina: https://
  • nome di dominio (o solo “dominio”) del server che deve fornire la pagina: serviziweb.padova.it
  • percorso (path) della pagina all’interno del server, che comprende la locazione della pagina web, ovvero uno o più livelli di struttura separati da una barra “/” ( /progettazione/progettazione-seo/ ), e il nome della pagina: url-di-una-pagina-web.

Il protocollo di comunicazione

In internet esistono diversi protocolli di comunicazione (o “schema”), i più noti sono:

  • FTP (FIle Transfer Protocol), utilizzato per trasmettere file;
  • HTTP (Hyper Text Transfer Protocol), utilizzato per trasmettere pagine web;
  • SMTP (Simple Mail Transfer Protocol), utilizzato per trasmettere mail.

Per proteggere le comunicazioni da possibili intercettazioni lungo la rete, viene utilizzato un metodo di cifratura, detto TLS (oppure la sua evoluzione, STARTTLS). Quando si vuole utilizzare TLS, bisogna esplicitarlo nel protocollo di comunicazione, che diventa quindi:

  • FTPS, noto anche con i nomi: FTPES, FTP-SSL, S-FTP o FTP Secure;
  • HTTPS, noto anche con i nomi “HTTP over TLS”, “HTTP over SSL” o “HTTP Secure” (SSL è il predecessore del protocollo TLS);
  • SMTPS, noto anche con i nomi “SMTP over SSL”, “SMTL over TLS” o SMTP Secured).

Il dominio

Cos’è l’indirizzo IP

Ad ogni computer che si connette alla rete Internet viene assegnato un identificativo univoco, detto “indirizzo IP” (“IP address” in inglese), dove la sigla IP sta per “Internet Protocol”.

Nella versione 4 (IPv4), l’indirizzo IP ha il formato: nnn.nnn.nnn.nnn, dove nnn rappresenta un numero compreso tra 0 e 255.

Ad esempio, l’indirizzo IP del server che fornisce questa pagina è 185.2.4.57. Se vuoi conoscere l’indirizzo con cui è censito il tuo computer in internet in questo momento, vai su Google e digita la ricerca “what is my ip address” (oppure collegati al sito https://www.mio-ip.it). I computer domestici hanno un indirizzo IP che può variare nel tempo (viene assegnato dal provider con cui ci si connette ad Internet), i server invece hanno un indirizzo IP fisso.

Cos’è il nome di dominio

Un dominio è un nome facile da ricordare associato a un indirizzo IP (in base alla configurazione del server, a un indirizzo IP possono in verità essere associati più domini, ma ai fini di questo articolo ciò è poco rilevante).

Un nome di dominio è formato da stringhe di caratteri separate da un punto (“.”) I punti delimitano i livelli del nome del dominio, partendo da destra verso sinistra. Ad esempio: it.wikipedia.org è un nome di dominio formato da tre livelli:

  • org è il dominio di primo livello (“estensione”, top domain level, o TLD) ed individua uno specifico territorio (country code TLD o ccTLD) o uno specifico tipo di attività (generic TLD o gTLD) , ad esempio, il ccTLD .it identifica i siti italiani, mentre il gTLD.com identifica i siti commerciali. L’elenco dei TLD è disponibile, ad esempio, su wikipedia;
  • wikipedia è il dominio di secondo livello (second level domain, o SLD, o 2LD) ed individua il nome con cui una organizzazione vuole farsi conoscere in internet; quando si vuole registrare un dominio, si deve indicare al provider il dominio di secondo livello, seguito da quello di primo livello.
  • it è il dominio di terzo livello (o sottodominio), in questo caso specifico caso il sottodominio coincide con un ccTLD (it), la scelta di Wikipedia è stata di non creare tanti domini diversi in base alla lingua (wikipedia,it, wikipedia.en, wikipedia.es, ecc…) ma di creare un unico dominio wikipedia.org (dove il gTLD .org indica una organizzazione senza scopo di lucro) e un sottodominio per ciascuna lingua.

Il servizio DNS

Il DNS (Domain Name System) è un servizio che traduce i domini (indirizzi mnemonici) in IP address (indirizzi fisici). Quando ci si vuole connettere ad un sito e si digita il suo URL nella barra degli indirizzi del browser, quest’ultimo come prima operazione invia il nome del dominio ad un server DNS, che restituirà il corrispondente Indirizzo IP, solo a questo punto il browser si connetterà al sito, utilizzando l’indirizzo fisico.

Se hai acquistato un dominio, hai forse avuto modo di notare che nel pannello di controllo esiste la voce “Configurazione DNS”: è dove il nome del dominio viene associato all’indirizzo IP del server che ospiterà il sito.

E’ possibile simulare il comportamento del sistema DNS dalla finestra DOS del proprio computer Windows o dal Terminal di un computer con sistema operativo Linux. Dopo aver aperto la finestra DOS, digitare il comando ping -a nomedominio (vedi figura), se il firewall del server “pingato” lo permette, si otterrà in risposta l’indirizzo IP del dominio.

Finestra DOS con l'esito del comando ping
Comando PING da finestra DOS di Windows.

Cos’è il www

Capita di incontrare siti che hanno come prefisso la sigla “www”. Originariamente questa sigla (acronimo di World Wide Web) era presente in tutti i nomi di dominio, ma questa pratica è ormai caduta in disuso e normalmente il nome di dominio con il prefisso www oggi reindirizza a quello privo di prefisso (se si digita l’indirizzo: www.serviziweb.padova.it si ottiene la home page di serviziweb.padova.it).

Domini geografici italiani

Il ccTLD .it può estendersi ad una specifica area geografica (regione o provincia), secondo il seguente schema:

  • <nome esteso provincia>.it, ad esempio padova.it
  • <sigla provincia>.it, ad esempio pd.it
  • <nome esteso regione>.it, ad esempio veneto.it
  • <sigla regione>.it, ad esempio ven.it

il dominio serviziweb.padova.it è un esempio di dominio geografico italiano.

Il dominio localhost

il dominio localhost , così come l’indirizzo IP 127.0.0.1 indica il computer su cui si sta operando. Se il computer ha installato un web server e questi è attivo, digitando in un browser l’indirizzo localhost, si otterrà l’home page del sito ospitato dal computer in uso.

L’indicazione delle credenziali

Se l’accesso ad una pagina web richiede delle credenziali (nome utente e password), è possibile specificarle nell’URL, prima del dominio, nel formato: <nomeutente>:<password>@ (ad esempio https://utente:password@serviziweb.padova.it),
Fornire utenza e password direttamente nell’URL è possibile, ma sconsigliato, perché viaggiano “in chiaro” per il web e potrebbero essere intercettate.

L’indicazione della porta TCP

Un web server utilizza di norma una specifica porta per erogare le pagine web (la porta TCP 80 per il protocollo http e la porta TCP 443 per il protocollo https). Se un web server utilizza una porta non standard, il numero della porta va specificato nell’URL, alla fine del dominio, nel formato :nn , dove nn è un numero inferiore a 65536 (ad esempio: https://serviziweb.padova.it:8080).

Il percorso della pagina (path)

Nell’URL di esempio
https://serviziweb.padova.it/ciclo-di-vita-siti-web/fase-2-progettazione-sito-web/#keyword-analysis
abbiamo visto che:

  • https:// è il protocollo (schema) di comunicazione,
  • mentre serviziweb.padova.it è il nome di dominio.

Tutto ciò che segue il nome del dominio, fino al carattere cancelletto “#” (ovvero /ciclo-di-vita-siti-web/fase-2-progettazione-sito-web/) è il percorso della pagina (in inglese “path”), ed è formato dalla locazione della pagina (/ciclo-di-vita-siti-web/ nell’esempio) e il nome della pagina (fase-2-progettazione-sito-web/).

La locazione della pagina (directory)

E’ buona passi che un sito web sia organizzato in cartelle (directory) con contenuti analoghi, ad esempio i fogli di stile e gli script potrebbero trovarsi all’interno di una cartella /assets, i primi nella sottocartella /assets/css e i secondi nella sottocartella /assets/js. Le cartelle dove sono salvati i diversi file costituiscono la locazione del file nell’URL.

Analogamente, anche i contenuti informativi del sito (le pagine web) potrebbero essere raggruppate per argomento e organizzate all’interno di cartelle fisiche. Osservando l’URL usato come esempio, la pagina (fase-2-progettazione-sito-web/ risulta essere all’interno di una cartella /ciclo-di-vita-siti-web/ . Nella realtà, i sistemi di Content Management (CMS) come WordPress permettono di creare della cartelle “virtuali” e di costruire quindi degli URL di fatto indipendenti dalla reale organizzazione in cartelle fisiche del sito (ciò vale unicamente per i contenuti informativi, non per gli altri tipi di file, come immagini, contenuti multimediali, fogli di stile o script).

Se un sito web ha una organizzazione gerarchica dei suoi contenuti, è tuttavia conveniente che il percorso della pagina esprima tale gerarchia tramite i livelli di struttura della locazione. A tal proposito, vedere l’articolo Come creare un URL SEO friendly, su questo sito.

Notare che il path inizia sempre con una barra “/”, che rappresenta la cartella principale del sito (detta “radice”, o “root” in inglese).

Un modo per raggruppare contenuti analoghi di un sito web, alternativo all’uso di cartelle (fisiche o virtuali) è quello di creare dei sottodomini.

Il nome della pagina

Il nome della pagina individua una specifica pagina web. In passato il nome della pagina conteneva anche un’estensione (ad esempio .html o .php) che indicava il linguaggio con cui era scritta la pagina. Ad oggi i nomi pagina ottimizzati per la SEO fanno riferimento esclusivamente al contenuto della pagina stessa (vedere sempre l’articolo Come creare un URL SEO friendly, su questo sito) e sono privi dell’estensione.

In ambito WordPress si fa riferimento al nome della pagina web anche con i termini slug e permalink (la cosa è un po’ più articolata, nel senso che un permalink può essere costituito, oltre che dallo slug della pagina, anche dallo slug della Categoria del post o dallo slug del Tag o dallo slug dell’Autore, ma tutto ciò esula dagli scopi di questo articolo).

I siti web prevedono una pagina predefinita (tipicamente index.html o index.php), se un server riceve una richiesta con un URL privo del percorso di pagina, restituirà la pagina predefinita. Ad esempio, questi due URL restituiscono la stessa pagina (la home page del sito):

https://serviziweb.padova.it
https://serviziweb.padova.it/index.php

Oltre il nome pagina

Passaggio di parametri ad una pagina web

Quando si richiede una pagina web, è possibile fornire al server anche alcuni parametri nel formato:
?chiave=valore&chiave=valore&...
L’insieme dei parametri presenti nell’URL prende il nome di “query”.
La query è inserita come ultima parte dell’URL, dopo il nome della pagina.

Per completezza d’informazione, va detto che il protocollo HTTP prevede diversi metodi per richiedere una pagina web. Quello che prevede il passaggio di parametri nell’URL è il metodo GET.

Puntamento ad una specifica sezione della pagina

Il nome pagina può essere seguito da un carattere “#” ed una stringa di caratteri (#keyword-analysis nell’URL di esempio).

Questa parte dell’URL, se presente, è detta “àncora” (o anchor o fragment) e indica una specifica sezione della pagina; quando la pagina verrà aperta, il browser si posizionerà non all’inizio della pagina, come avviene normalmente, ma sulla riga della pagina che contiene l’àncora.

Se in un URL si vogliono specificare sia dei parametri che un’àncora, l’àncora va inserita per ultima, separata dell’ultimo parametro da un carattere “&”:
schema://dominio[:porta]/locazione/nome-pagina?chiave=valore&chiave=valore&#ancora

FAQ

Si dice “un URL” o “una URL”?

Il vocabolario Treccani definisce il termine URL come sostantivo maschile.

Che differenza c’è tra URI e URL?

Il concetto di URI (Uniform Resource Identifier) è generico si può applicare a diversi tipi di risorsa (ad esempio, un indirizzo di posta elettronica è un URI, perché permette di identificare in modo univoco una risorsa). L’URL è un URI riferito in modo specifico ad un indirizzo web.

Che differenza c’è tra URL e link?

Le pagine web possono contenere link ad altre pagine web. Il link deve quindi contenere l’URL della pagina di destinazione. Quello che vede l’utente però, non è quasi mai l’URL della pagina, ma un testo (anchor text) che anticipa i contenuti della pagina linkata. Il link quindi è formato dall’URL e dall’anchor text.

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