Installare Linux Ubuntu 24.04.3 su VM VirtualBox 7.0.12

Guida pratica: come installare Linux Ubuntu 24.04.3 e le Guest Additions su una macchina virtuale gestita da Oracle VM VirtualBox 7.0.12.
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Scritto da: Alberto

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Data pubblicazione: 19 Dicembre 2025
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Dopo aver creato un macchina virtuale su VirtualBox è necessario installare il sistema operativo, nel nostro caso la versione LTS più recente di Ubuntu.

Guida passo-passo per installare Linux Ubuntu

Avviare la nuova macchina virtuale dal Gestore di Oracle VM VirtualBox.

Alla prima videata confermare l’opzione Try or Install Ubuntu:

Installazione di Ubuntu - videata di ingresso
Installazione di Ubuntu – videata di ingresso

Il sistema carica l’installer e apre l’ambiente grafico.

Finestra 1: selezionare la lingua italiana e cliccare su Next.

Installazione di Ubuntu - Finestra 1 - Scelta della lingua
Installazione di Ubuntu – Finestra 1 – Scelta della lingua

Finestra 2: Lasciare invariato e cliccare su Next.

Installazione di Ubuntu - Finestra 02 - Scelte di accessibilità
Installazione di Ubuntu – Finestra 02 – Scelte di accessibilità

Finestra 3: Lasciare invariato (tastiera italiana) e cliccare su Next.

Installazione di Ubuntu - Finestra 03 - Scelta della tastiera
Installazione di Ubuntu – Finestra 03 – Scelta della tastiera

Finestra 4: Lasciare invariato (rete cablata) e cliccare su Next.

Installazione di Ubuntu - Finestra 04 - Scelta del tipo di connessione
Installazione di Ubuntu – Finestra 04 – Scelta del tipo di connessione

Finestra 5: (eventuale) aggiornamento dell’installer; cliccare su Update Now.

Installazione di Ubuntu - Finestra 05 - Aggiornamento dell'installer
Installazione di Ubuntu – Finestra 05 – Aggiornamento dell’installer

Finestra 6: Cliccare sull’icona Install Ubuntu 24.04.3 LTS (in basso a destra dello schermo) e ripetere i passaggi dalla finestra 1 alla finestra 4.

Installazione di Ubuntu - Finestra 06 - Continua installazione
Installazione di Ubuntu – Finestra 06 – Continua installazione

Finestra 7: lasciare invariato (interactive installation) per evitare che venga installato software non previsto e cliccare su Next.

Installazione di Ubuntu - Finestra 07 - Scelta installazione interattiva
Installazione di Ubuntu – Finestra 07 – Scelta installazione interattiva

Finestra 8: Selezionare la voce Extended selection e cliccare su Next

Installazione di Ubuntu - Finestra 08 - Selezione estesa dei tools
Installazione di Ubuntu – Finestra 08 – Selezione estesa dei tools

Finestra 9: Lasciare invariato (bypass dei software proprietari) e cliccare su Next.

Installazione di Ubuntu - Finestra 09 - Bypass della selezione di software proprietari
Installazione di Ubuntu – Finestra 09 – Bypass della selezione di software proprietari

Finestra 10: Lasciare invariato (start from scatch) e cliccafre su Next.

Installazione di Ubuntu - Finestra10 - Scelta del tipo di installazione
Installazione di Ubuntu – Finestra10 – Scelta del tipo di installazione

Fienstra 11: Fornire le informazioni richieste per identificare l’utente e il computer e cliccare su Next.

Installazione di Ubuntu - Finestra11 - Dati per l'autenticazione
Installazione di Ubuntu – Finestra11 – Dati per l’autenticazione

Finestra 12: Lasciare invariato (fuso orario di Roma) e cliccare su Next.

Installazione di Ubuntu - Finestra 12 - Scelta del fuso orario
Installazione di Ubuntu – Finestra 12 – Scelta del fuso orario

Finestra 13: Cliccare su Installa.

Installazione di Ubuntu - Finestra 13 - Riepilogo finale
Installazione di Ubuntu – Finestra 13 – Riepilogo finale

Finestra 14: Viene installato il sistema operativo, sono necessari circa 15-20 minuti durante i quali vengono visualizzate diverse finestre informative.

Installazione di Ubuntu - Finestra 14 - Esempio di finestra informativa
Installazione di Ubuntu – Finestra 14 – Esempio di finestra informativa

Finestra 15: al termine dell’installazione, cliccare su Restart now. Ilsistema viene riavviato.

Installazione di Ubuntu - Finestra 15 - Installazione completata
Installazione di Ubuntu – Finestra 15 – Installazione completata

Finestra 16: Cliccare su Successiva.

Installazione di Ubuntu - Finestra 16 - Prima schermata di configurazione
Installazione di Ubuntu – Finestra 16 – Prima schermata di configurazione

Finestra 17: Lasciare invariatro (Salta per ora) e cliccare su Salta.

Installazione di Ubuntu - Finestra 17 - Seconda schermata di configurazione
Installazione di Ubuntu – Finestra 17 – Seconda schermata di configurazione

Finestra 18: Selezionare una delle due opzioni (io ho scelto “No, non condividere i dati di sistema”) e cliccare su Successiva.

Installazione di Ubuntu - Finestra 18 - Terza schermata di configurazione
Installazione di Ubuntu – Finestra 18 – Terza schermata di configurazione

Finestra 19: Cliccare su Termina.

Aggiornare la configurazione della macchina virtuale

Spegnere la macchina virtuale e aprire il gestore di Oracle VM VirtualBox, cliccare su Impostazioni e scegliere il percorso Sistema > Scheda madre, quindi togliere il disco ottico dai dispositivi di avvio.

Configurazione di una macchina virtuale - Impostazioni sistema - Scheda madre - Rimozione disco ottico dalle origini di avvio
Configurazione di una macchina virtuale – Impostazioni sistema – Scheda madre – Rimozione disco ottico dalle origini di avvio

Selezionare quindi la voce Cartelle condivise e cliccare sull’Icona “Aggiungere una nuova cartella condivisa” (quella con bordo roso nell’immagine che segue).

Configurazione di una macchina virtuale - Impostazioni - Cartelle condivise
Configurazione di una macchina virtuale – Impostazioni – Cartelle condivise

Verrà aperta la finestra per specificare la cartella condivisa. Indicare il path, il nome che deve avere la cartella e impostare il “Montaggio automatico” (la cartella condivisa sarà sempre disponibile).

Configurazione di una macchina virtuale - Impostazioni - Cartelle condivise - nuova cartella
Configurazione di una macchina virtuale – Impostazioni – Cartelle condivise – nuova cartella

Riavviare la macchina virtuale.

Affinché l’utente possa accedere alla cartella condivisa, deve appartenere al gruppo vboxsf.
Comando per vedere se l’utente appartriene al gruppo vboxsf:

groups

Comando per inserire l’utente nel gruppo vboxsf:

sudo usermod -aG vboxsf $USER

Riavviare la macchina virtuale.

Installare gli aggiornamenti software

Se richiesto dal sistema, installare eventuali aggiornamenti e riavviare la macchina virtuale.
In alternativa, eseguire il programma “Aggiornamenti software”.

Aggiungere o rimuovere icone dalla barra laterale (dash di Unity)

Per rimuovere un’applicazione dalla barera verticale di sinistra (“dash”), cliccarla con destro e scegliere “Rimuovi dalla dash”.

Per aggiungere un’applicazione alla dash, cliccare su “Mostra applicazioni” (l’icona di Ubuntu in basso a sinistra dello schermo) e trascinare sulla dash l’ applicazione desiderata.

Installare le Guest Additions

1. Installare gli strumenti per lo sviluppo

Installare i tool di build e gli header per compilare i moduli delle Guest Additions per la versione del kernel in esecuzione; DKMS gestisce la ricompilazione automatica dei moduli ad aggiornamenti del kernel.

Scaricare dai repository la lista più recente dei pacchetti disponibili e delle loro versioni, tramite il comando:

sudo apt update

Installare gli aggiornamenti disponibili per i pacchetti già presenti sul sistema, tramite il comando (confermare con “S” quando richiesto):

sudo apt upgrade

L’esito di questi due comandi è l’aggiornamento del sistema (in modo molto simile a quello ottenuto dal programma grafico “Aggiornamenti software”, utilizzato in precedenza.

Installare gli strumenti per lo sviluppocd con il comando (confermare con “S” quando richiesto):

sudo apt install build-essential dkms linux-headers-$(uname -r)

Descrizione del comando

apt install → usa il gestore pacchetti di Debian/Ubuntu per installare software.

build-essential → è un metapacchetto che include strumenti fondamentali per compilare programmi da sorgente:

  • gcc (compilatore C)
  • g++ (compilatore C++)
  • make (utility di build)
  • librerie standard necessarie allo sviluppo

linux-headers-$(uname -r) → installa gli header del kernel corrispondenti alla versione attualmente in uso.

  • $(uname -r) viene sostituito dal numero di versione del kernel in esecuzione (es. 5.15.0-91-generic).
  • Gli header servono per compilare moduli del kernel (driver, estensioni).

2. Avviare autorun dal cd delle Guest additions

Il CD delle Guest Addition dovrebbe essere già presente sul lettore ottico virtuale, se così non fosse, selezionare nel menu di VirtaulBox le voci: Dispositivi > Inserisci l'immagine del CD delle Guest Addtitions.

Oracle VM VirtualBox - Voce di menu "Inserisci l'immagine del cd delle guest additions"
Oracle VM VirtualBox – Voce di menu “Inserisci l’immagine del cd delle guest additions”

Avviare l’installer delle Guest Additions con il comando:

cd /media/nomeutente/VBox_GAs_7.0.12
./autorun.sh

L’installer usa il file di log /var/log/vboxadd-setup.log
Al termine, espellere il disco dal lettore ottico e riavviare la macchina virtuale.

A questo punto è possibile:

  • modificare le dimensioni dello schermo. Tramite la voce di menu Visualizza > Schermo virtuale 1 ridimensionare la finestra alla dimensione adatta per il proprio schermo (1920 * 1080 per uno schermo da 24”).
  • condividere gli appunti tra computer host e computer guest
  • utilizzare una cartella condivisa

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