Sul tuo computer Linux Ubuntu hai appena cercato di creare un nuovo progetto Laravel tramite Composer e il sistema ti informa che non può utilizzare l’ultima versione di Laravel perché il tuo computer utilizza una versione PHP non compatibile.
Se aggiorni PHP sul tuo computer non avrai più a disposizione l’ambiente utilizzato per sviluppare i precedenti progetti, perciò non hai scelta: se vuoi usare l’ultima versione di Laravel (e hai a disposizione almeno 50 GB di spazio disco), devi creare un nuovo server Linux virtuale. Ecco come fare se usi il gestore di virtual machines Oracle VM VirtualBox.
Creazione
Dalla pagina di download del sito ubuntu.com scarica il file .iso con l’installazione Long Term Support (LTS) più recente di Ubuntu (alla data di uscita di questo articolo, la versione 24.04.3).
Apri Oracle VM Birtualbox e seleziona l’icona Nuova in alto e in centro alla pagina. Viene visualizzata la prima pagina dell’installazione.

Ci sono due alternative: Installlazione in modalità guidata e in modalità esperta; se compare la finestra con l’istallazione in modalità guidata, cliccare sul bottone [Modalità esperta].

Sulla form nella modalità esperta, assegna un nome alla macchina virtuale e imposta il file ISO da cui partirà l’installazione (quello scaricato al punto precedente).
La scelta dell’immagine ISO forzerà il Tipo=Linux e la Versione=Ubuntu (64 bit).
Ci sono altre due alternative: installazione supervisionata dall’utente (cioè da te) e installazione non supervisionata (automatica). Per procedere con la configurazione manuale, bisogna saltare la configurazione dell’intallazione automatica, ovvero spuntare l’opzione “Salta l’installazione non supervisionata”. Apri quindi la sezione “Hardware”.

In base alla caratteristiche hardware del tuo computer, imposta la RAM (almeno 4 gigabytes, se possibile) e il numero di CPU (almeno 4 CPU se possibile).
Sempre in base alle caratterisriche del tuo computer, abilita l’ EFI (Extensible Firmware Interface).
L’EFI/UEFI è lo standard moderno che ha sostituito il BIOS: offre avvio più veloce, supporto a dischi grandi (oltre 2 TB), maggiore sicurezza (Secure Boot) e compatibilità con sistemi operativi moderni.
Apri la sezione “Disco fisso”.

Devi indicare la posizione dove dev’essere salvato il disco fisso.
Indica inoltre la dimensione massima del disco (va previsto lo spazio per tutto il software dell’installazione, più lo spazio dell’eventuale database, nella mia esperienza 50GB sono più che sufficienti). L’allocazione dello spazio disco avverrà in modo graduale, “allargandosi” di un po’ ogni volta che si renderà necessario.
Premi il bottone Fine.
Configurazione
Seleziona la macchina virtuale appena creata e premi l’icona Impostazioni in alto al centro dello schermo. In alternativa premi Ctrl+S (sempre dopo aver selezionato la nuova macchina virtuale).

Fai riferimento al menu di sinistra (quello che contiene le voci Generale, Sistema, Schermo, ecc).

Generale
- Tab Base: lascia le impostazioni di default.
- Tab Avanzate: imposta
Appunti condivisi: Bidirezionale eTrascina e rilascia: Bidirezionale. - Tutti gli altri tab: lascia le impostazioni di default.

Sistema
- tab Scheda madre: alla voce
Origine di avvioeliminare la spunta da Floppy. - Tutti gli altri tab: lasciare le impostazioni di default.

Schermo
- Tab Schermo: impostare 128 MB di memoria video; se disponibili, impostare 2 monitor.
- Tutti gli altri tab: lasciare le impostazioni di default.

Tralasciare le impostazioni per le voci Archiviazione e Audio e passare alla voce Rete.
Rete
- Tab Scheda 1: Selezionare “Abilita scheda di rete e impostare la voce
Connessa a:al valore “Scheda con bridge”.

Tralasciare le impostazioni per le voci successive: Porte seriali, USB, Cartelle condivise e Interfaccia utente.
Avvio
E’ ora possibile avviare la macchina virtuale appena creata, questa operazione monterà automaticamente l’immagine ISO nel lettore DVD virtuale e farà partire l’installazione di Linux Ubuntu.
Seleziona la macchina virtuale appena creata e premi l’icona Avvia, in alto al centro dello schermo, in alternativa premi Invio o fai doppio click sulla macchina virtuale.
Risorse
Dopo aver lanciato l’applicazione Oracle VM VirtualBox, cliccando sulle voci di menu Aiuto > Contenuto, si accede al manuale utente (in lingua inglese). I contenuti del presente articolo corrispondono al capitolo “1.8. Creating Your First Virtual Machine”.

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